Il Magistrato Di Sorveglianza
Vista l’istanza di applicazione provvisoria dell’affidamento in prova in casi particolari proposta dal detenuto attualmente ristretto presso la C. Cle, in relazione alla pena di anni 2 mesi 4 giorni 16 di reclusione rideterminata con Provvedimento di cumulo PG Corte d’Appello, in cui sono confluite: sentenza Corte D’Appello, in parziale riforma della sent. GIP e sent. Corte d’Appello
reati: artt. Artt. 110, 81 c. 2, 628 cc. 1 e 3 c.p., art. 99 c. 4 c.p., commessi il 6.1.2022 e 1’14.1.2022 e artt. 624 — 99 c. 2 e 4 c.p. commesso17.9.2012
d.p. 9.3.2024 f.p. 24.7.2026
esaminata la documentazione allegata alla citata istanza;
rilevato che sono state offerte concrete indicazioni in ordine alla sussistenza dei presupposti per l’ammissione all’affidamento ex art. 94 D.P.R. L. 309/90 e al grave pregiudizio derivante dalla protrazione dello stato di detenzione; in particolare:
l’istanza è ammissibile poiché la pena residua non è superiore agli anni 4, considerata la condanna attinente anche al reato ostativo di rapina aggravata;
è versata in atti idonea documentazione del S.E.R.D. e successiva del presidio intramurario, che attesta lo stato di tossicodipendenza del soggetto, il quale risulta affetto da “Dipendenza da oppiacei in terapia agonista ” e “Dipendenza da cocaina”, per cui è stato individuato un idoneo programma ambulatoriale della durata di 18 mesi, al fine di sottoporre l’interessato ad un pronto al recupero e consistente nel monitoraggio clinico settimanale ( il martedì e il venerdì) e colloqui psico-socio educativi a cadenza settimanale con rimodulazione in base all’evoluzione clinica nonché di permettergli di acquisire capacità per il reinserimento socio-lavorativo;
dagli atti emerge l’interessato ha commesso reati sino al 2017, prima della commissione dei titoli di reato in espiazione, e dal certificato dei carichi pendenti acquisito presso la Procura della Repubblica risultano procedimenti in corso per violazione degli obblighi di assistenza familiare (2007), evasione (2009), falsità o omissioni nella dichiarazione sostitutiva di certificazione (2022).
dalle informazioni di polizia non emergono collegamenti con la criminalità organizzata sebbene lo stesso sia gravato da alcuni deferirnenti in materia di evasione, minaccia, lesioni e mancata esecuzione dolosa degli ordini del giudice. Si da atto inoltre che il domicilio indicato è idoneo ai controlli e la sorella li residente si è dichiarato disponibile ad accogliere prefato (informativa Questura);
dalla relazione comportamentale del 9.8.2024 emerge che questi, giunto nel giugno scorso dalla C.Cle, ha osservato una condotta regolare ed ha mantenuto un comportamento adeguato. Il detenuto è inoltre in carico al SERD in trattamento farmacologico sostitutivo, con un programma terapeutico in corso. Infine, mantiene contatti costanti con i familiari, in particolar modo l’anziana madre ed il fratello; in conclusione, sebbene vi siano delle pendenze recenti, non pare sussistere il pericolo di fuga del condannato, in quanto la misura si svolge con un programma ben strutturato e contenitivo e, alla luce del bilanciamento della valutazione della pericolosità e delle esigenze di cura, queste ultime devono ritenersi prevalenti e gestibili tramite lo svolgimento di un serio percorso riabilitativo. Poiché, inoltre, si ravvisano i presupposti idonei a giustificare la concessione provvisoria della misura sino alla decisione del Tribunale di sorveglianza attesa la necessità che il prefato intraprenda da subito il programma elaborato, anche considerata la sua seria motivazione a proseguire il percorso di disintossicazione da sostanze;
P.Q.M.
DISPONE in via provvisoria l’affidamento in prova al servizio sociale in casi particolari art. 94 D.P.R. 309/90 nei riguardi del detenuto, sopra generalizzato, per il restante periodo della pena da scontare presso l’abitazione della sorella, con l’intervento dell’Ufficio dell’Esecuzione Penale Esterna, il quale controllerà la condotta del soggetto e lo aiuterà a superare le difficoltà, riferendo al magistrato di sorveglianza competente sul comportamento dello stesso.

